Didattica per adulti

I nostri progetti formativi e di promozione culturale prevedono una metodologia di intervento basata su attività teoriche e sperimentali, appositamente studiate per le diverse tipologie di utenza, utili a stimolare la curiosità e l’interesse, nonché a dare spazio a impulsi creativi spesso dimenticati o poco valorizzati.

ARC.A.DIA si occupa sia di aggiornamento e formazione per operatori del settore culturale e museale e insegnanti di scuole di ogni ordine e grado, in collaborazione con enti pubblici e privati sia di promozione turistico-culturale del territorio per gruppi diversificati (es. biblioteche, Università della terza età, Cral…).

AGGIORNAMENTO

Progettazione e realizzazione di corsi di aggiornamento caratterizzati da attività teoriche e pratiche per insegnanti di ogni ordine e grado, per operatori del settore culturale e museale, su tematiche inerenti all’arte, all’archeologia, all’ambiente e alla storia del territorio, in collaborazione con scuole, biblioteche, università e altri enti pubblici e privati. I nostri corsi sono caratterizzati da attività teoriche, pratiche e di visite didattiche sul territorio.

FORMAZIONE

Progettazione e realizzazione di corsi di formazione in ambito culturale, ambientale e museale per enti di formazione regionali sul territorio nazionale e per altri enti pubblici e privati

ITINERARI DI ARCHEOLOGIA INDUSTRIALE PER GRUPPI DI ADULTI

A piedi alla scoperta di luoghi dimenticati

  1. Dal Castello a Ponte Molino lungo il Tronco MaestroItinerario: si segue il Tronco Maestro del Bacchiglione, parallelamente alla cerchia muraria medioevale: la Torlonga del Castello, all’inizio del Naviglio interno, il ponte Saracinesca, il ponte S. Agostino, i due ponti di origine romana: S. Giovanni delle Navi e Tadi, la passerella in ferro di fine Ottocento, ponte Molino e le attività molitorie basate sullo sfruttamento dell’energia idraulica.Tempo per la visita: 2 ore.
  2. Da Ponte Molino a ponte S. LorenzoItinerario: Ponte Molino, Piazzetta Forzatè, Piazza Conciapelli, la conca delle Porte Contarine, Largo Europa, Riviera Ponti Romani, Ponte S. LorenzoNB: possibili varianti transitando per piazza Garibaldi (tram e capolinea della Guidovia per Fusina) e per piazza Cavour.

    Tempo per la visita: 2 ore.

  3. Da Ponte S. Lorenzo al Castello alla scoperta del vecchio NaviglioItinerario: Ponte S. Lorenzo, Riviera Tito Livio, ex Mulini Grendene, ponte delle Torricelle, via XX Settembre, ponte del Seminario, piazza Delia, Riviera Paleocapa, Piazza Castello.Tempo per la visita: 2 ore.
  4. Dalle Porte Contarine a Porta Venezia nei siti del porto fluviale padovanoItinerario: la conca delle Porte Contarine e il ponte di Corso del Popolo, i giardini di via Giotto, l’Istituto Selvatico, via Loredan, la Porta Portello, la piarda Finesso.Tempo per la visita: 2 ore.
  5. Da Ponte Molino alla Rotonda ovvero dagli ex mulini all’AcquedottoItinerario: si parte da Ponte Molino, dove esisteva la massima concentrazione di mulini in città, esempio di sfruttamento dell’energia idraulica, Porta Molino sulla cui sommità è stato collocato il primo serbatoio di accumulo dell’Acquedotto, si prosegue per la zona della Conca delle Porte Contarine nei cui pressi era la Briglia del Carmine, primo impianto di sollevamento dell’acqua, e si conclude sul Bastione della Gatta con il serbatoio dell’Acquedotto detto “La Rotonda”.Tempo per la visita: 2 ore.

Attività Produttive e Servizi

ex Fornace

  1. La produzione dei lateriziViene proposta la visita dell’ex Fornace Carotta di cui sopravvivono il forno, oggi trasformato in sala conferenze ed esposizioni, la casa padronale, ora uffici di quartiere, e le scuderie. Durante la visita viene fatta una panoramica sull’evoluzione della produzione di laterizi, con cenni storici agli antichi metodi di produzione e sulla loro evoluzione fino ai moderni forni industriali. Viene illustrato il funzionamento del forno Hoffmann dell’ex fornace, esempio di forno continuo ottocentesco.Tempo di visita all’ex Fornace Carotta: circa 2 ore.
  2. La macellazione pubblicaVisita agli impianti di macellazione pubblica che si sono susseguiti in Padova dai primi dell’Ottocento alla metà del Novecento, con il progressivo modificarsi delle norme igieniche.Alternative di visita:
    1. Ex Macello costruito da Jappelli, ora Istituto d’Arte Pietro Selvatico ed ex Macello suini, sulla sponda opposta del Piovego, costruito come dependance del primo.
    2. Ex Macello di via Cornaro, che ha sostituito i due precedenti agli inizi del Novecento ormai obsoleti.
    3. I tre macelli.

    Tempo per la visita: opzioni a) e b) 2 ore cadauna, opzione c) 4 ore.

    NB: Necessario un mezzo di trasporto per il trasferimento da un macello all’altro nel caso dell’opzione c).

  3. Le vie d’acqua della cittàLa rete dei fiumi e dei canali del territorio cittadino; loro collegamenti e regolazioni. La navigazione interna e lo sfruttamento dell’energia idraulica. L’influenza del problema acqua sullo sviluppo del centro cittadino.Alternative di visita:
      1. Dalla Conca delle Porte Contarine, al Porto del Portello ed alla vicina Piarda Finesso.Visita all’ultimo tratto del naviglio cittadino dove, tramite la conca di navigazione della Porte Contarine, esso sbocca nel Piovego proseguendo verso il porto fluviale del Portello, da cui si partiva il traffico per Venezia, e nei cui pressi conserva un esempio di impianto di smistamento di sabbia e ghiaia proveniente dal fiume Brenta.Tempo per la visita: 2 ore.
      2. Il nodo idraulico del Bassanello, i sostegni di Voltabarozzo ed il Naviglio Interno fino al porto del Portello.L’itinerario di visita si snoda lungo tutto il percorso fluviale cittadino, dal Bacchiglione al suo ingresso in città attraverso il nodo del Bassanello, al Canale Scaricatore con i sostegni di Voltabarozzo tramite i quali avviene la regolazione delle acque cittadine; prosegue lungo il Tronco Maestro fino alla biforcazione alla Specola, a partire dalla quale è possibile seguire l’unico tratto di Naviglio interno cittadino superstite. Si riprende quindi alla conca delle Porte Contarine dove in Naviglio si immetteva nel Piovego, e termina al porto fluviale del Portello con l’adiacente Piarda Finesso.Tempo per la visita: 2 ore.

    La Specola e il Castello Carrarese

    1. Il Naviglio Interno com’è e come era, dalla Specola alla conca di navigazione delle Porte ContarineUn percorso lungo ciò che resta del Naviglio, dei suoi ponti, mulini e opere di regolazione.Tempo per la visita: 4 ore.

      NB: le notevoli distanze che intercorrono tra i vari siti da visitare rendono necessaria la disponibilità di un mezzo di trasporto.

ITINERARI CARRARESI PER GRUPPI DI ADULTI

  • Visite didattiche guidate “I luoghi dei Carraresi” a Padova e provincia (Cervarese Santa Croce, Monselice, Este, Montagnana, Cittadella, Due Carrare, Camposampiero, Valbona, Curtarolo)
  • Pomeriggi e/o serate tematiche (all’interno dei consigli di quartiere, biblioteche, centri culturali di Padova e della provincia, università, musei), dedicate al castello di Padova e alla sua evoluzione nel tempo con particolare riferimento al futuro polo culturale

Info: arcadiadidattica@gmail.com

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