IL MUSEO SIAMO NOI…LABORATORI INTERCULTURALI ALL’ARCELLA

ARC.A.DIA ha ottenuto un finanziamento dal Comune di Padova, per il bando LA CITTA’ DELLE IDEE! Siamo molto contenti perchè avremo l’occasione di realizzare, con le famiglie di tutto il mondo che vivono nel quartiere più interculturale della città di Padova: l’Arcella, una serie di divertenti laboratori adatti a tutte le età.

La realtà territoriale e sociale dell’Arcella è molto diversificata e vivace. Il quartiere è abitato da molte famiglie provenienti da numerosi paesi ed ha un potenziale culturale da far emergere e valorizzare. Ci sono comunità di persone provenienti dall ‘Africa, dall’India, Bangladesh nonché paesi orientali come la Cina o dell’Europa dell’est. Le scuole hanno il maggior numero di bambini di nazionalità straniera o nati in Italia, ma da famiglie di origine non italiana.

Il nostro progetto: IL MUSEO SIAMO NOI,  prende spunto dalle esperienze già realizzate da ARC.A.DIA  negli anni scorsi nei quartieri della città (“IL MUSEO VA NEI QUARTIERI” e “UN MUSEO GRANDE COME IL MONDO” nella scuola primaria Salvo d’Acquisto e Rosmini, IV ist. comprensivo)  che hanno riscosso un ottimo successo.  In esso vogliamo sintetizzare e sviluppare le attività sperimentate in parte, coinvolgendo non solo i bambini ma anche le famiglie e gli adulti. Partiamo dal presupposto che ogni oggetto o opera d’arte “parla”, racconta sempre qualcosa della persona che lo ha ideato, usato, costruito, creato, comunicando “pezzi” di vita quotidiana, facendoci immaginare parole, gesti, azioni. Possiamo quindi partire dagli oggetti antichi o da opere d’arte per raccontare, attraverso la conoscenza e il confronto, elementi della nostra vita, delle nostre abitudini, delle nostre tradizioni, del nostro paese e di paesi lontani, di tempi passati e di tempi vicini, di culture preziose a noi sconosciute.

A partire dai reperti archeologici e opere d’arte custodite nei Musei Civici di Padova e  dalla Cappella degli Scrovegni, verranno realizzati laboratori di archeologia, arte e laboratori creativi che avranno come obiettivo quello di trattare temi culturali e sociali su argomenti legati al viaggio, all’interazione, alle religioni e ai riti, alle tradizioni alimentari e quotidiane nel mondo antico e contemporaneo e in ambito interculturale. Il reperto o il quadro, o l’affresco proposto saranno degli spunti, delle occasioni per conoscere meglio  la nostra realtà culturale antica e presente, confrontandola con realtà analoghe antiche e presenti di altri paesi del mondo, attraverso le testimonianze delle persone coinvolte nel laboratorio.

Nostro obiettivo è coinvolgere le famiglie e i bambini residenti nel quartiere ARCELLA, ma anche di tutta la città, invitandoli a partecipare ai laboratori che verranno effettuati, con appuntamenti fissi presso la sala messa a disposizione dal Q.2. Questi momenti di conoscenza reciproca potrebbero essere utili a creare un rapporto di rispetto, a far cadere la diffidenza causata soprattutto dalla mancanza di comunicazione.

Durante il laboratorio si documenteranno le diverse esperienze culturali messe tra loro a confronto e si costruirà un “diario-guida” delle testimonianze espresse dai partecipanti sui temi proposti.

Momento finale sarà l’obiettivo comune di costruire insieme il  “nostro museo interculturale”, portando un oggetto che parli di se stesso e della propria famiglia, del paese di origine, oppure un elaborato realizzato appositamente con parole, disegni, racconti di esperienze su un tema prescelto, trattato durante il laboratorio.

 

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“L’emozione di scoprire un mondo ricco e bello intorno a me. 
Connessioni tra passato e presente, viaggiando nello spazio 
interculturale dell’Arcella”. 
Realizzeremo insieme a tutte le persone coinvolte 5 divertenti Laboratori gratuiti, adatti a tutte le età!
CALENDARIO LABORATORI 
29 settembre presentazione dei laboratori;
6 ottobre “I riti della vita” La nascita, il matrimonio, e il viaggio nell’aldilà: i diversi riti nella vita di una persona nel mondo antico (Museo archeologico)
20 ottobre “Feste e cibi” I Banchetti, le feste tradizionali e gli oggetti per la tavola nella Padova del 1700 (Museo Palazzo Zuckermann) ;

3 novembre “Lingua e comunicazione, dalla stele di Ostiala Gallenia come simbolo di una integrazione in corso tra antichi Veneti e antichi Romani agli affreschi di Giotto, l’arte come comunicazione, le immagini ci raccontano.… (Museo archeologico e Cappella degli Scrovegni)

17 novembre “Il viaggio “. La dimensione del Viaggio alla scoperta del mondo:  BELZONI l’esploratore padovano;

1 dicembre “Colori e stoffe”. Le stoffe, i colori, le mode nel tempo: un viaggio tra velluti, broccati, pizzi e merletti in Pinacoteca…

15 DICEMBRE FESTA E MOSTRA

DOVE: SALA CONSILIARE QUARTIERE 2, ARCELLA, VIA CURZOLA 15
QUANDO: DALLE 16 ALLE 18
CHI: BAMBINI, RAGAZZI, ADULTI

INFO E PRENOTAZIONI
3336799660; 3397866957
arcadiadidattica@gmail.com
arcadiadidattica.wordpress.com

I LABORATORI SONO GRATUITI
Bando LA CITTA’ DELLE IDEE Comune di Padova

 

 

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A SCUOLA CON ARC.A.DIA 2018-2019

Anche quest’anno ARC.A.DIA propone tantissime attività didattiche per scuole di ogni ordine e grado, con tante NOVITA’ !!! VI ASPETTIAMO PER TRASCORRERE UN DIVERTENTE ANNO SCOLASTICO IN NOSTRA COMPAGNIA….

Vi ricordiamo che ARC.A.DIA gestisce l’area archeologica di Palazzo della Ragione effettuando visite e itinerari in città per scuole di ogni ordine e grado.

PERCORSI INTERDISCIPLINARI

  • Lezioni interattive in classe;
  • Laboratori sperimentali in classe;
  • Uscite in città.

·         Ogni attività in classe (lezione interattiva e/o laboratorio) ha una durata di 2 ore. Le uscite possono avere durata variabile da concordare.

·         Tutte le attività sono realizzate da archeologi e/o storici dell’arte, con ampia esperienza nel settore della didattica.

·         Per ogni attività didattica verrà lasciato materiale didattico.

·         Il pacchetto completo consigliato prevede 1 lezione in classe + 1 laboratorio didattico o uscita a Padova, per un totale di 4 ore, con costo totale scontato.

·         E’ comunque possibile realizzare anche solo un’attività: lezione interattiva o laboratorio o uscita.

PER INFO COSTI PRENOTAZIONI:

arcadiadidattica@gmail.com ;

Antonella Nanni 3336799660; Paola Montani 3397866957 

DALL’UOMO PRIMITIVO ALLE CIVILTA’ PIU’ ANTICHE

I FOSSILI. Formazione, utilizzo scientifico e … tante folli curiosità.

LO SVILUPPO DELLA VITA. Dall’era arcaica all’uomo, alla scoperta dei nostri buffi antenati.

L’EVOLUZIONE DELL’UOMO. Dall’australopiteco all’ Homo sapiens sapiens attraverso il racconto dei bambini di epoche super lontane.

IL MESTIERE DELL’ARCHEOLOGO : laboratorio di simulazione di scavo, dal ritrovamento dei reperti alla loro documentazione, restauro e catalogazione.

ALLA SCOPERTA DEI GEROGLIFICI EGIZI: segreti e misteri finalmente svelati !!!!

TUTANKHAMON e LA SUA TOMBA: vita e morte dei faraoni attraverso la storia di una scoperta straordinaria…


NOVITA’ 2019 

IL COLOSSO DI TEBE. Nel 2019 si commemora un curioso personaggio padovano: Giovanni Battista Belzoni. Vita, scoperte e avventure dell’Indiana Jones del 1800, rievocate attraverso gli oggetti custoditi nelle sale egizie del Museo, a lui dedicate. Laboratorio finale con la messa in scena del rito del libro dei morti…


 

I MINOICI. Lo sviluppo, le caratteristiche e la fine del primo popolo Europeo attraverso le meravigliose scoperte dell’archeologia.

I FENICI E IL MEDITERRANEO. Scopriamo tutte le meraviglie di questa civiltà di navigatori … con laboratorio di ricostruzione di un’imbarcazione.

GLI ETRUSCHI, TERRA e CIELO. Dei e sacerdoti e soprattutto come si prediceva il futuro nel … passato !!!

ATENE e L’ACROPOLI. I greci, I loro dei, la loro arte e la loro vita attraverso l’appassionante storia di un luogo favoloso, con plastico dell’acropoli.

LE PRIME FORME DI SCRITTURA. Un viaggio alla scoperta dei primi pittogrammi, ideogrammi, della scrittura cuneiforme fino ad arrivare all’alfabeto fenicio.

DALL’ALFABETO FENICIO A … Il viaggio della scrittura. Alla scoperta dell’alfabeto fenicio e di quello greco fino ad arrivare all’alfabeto dei Veneti antichi.

GLI ANTICHI VENETI: una civiltà fluviale. Laboratorio con plastico dell’antico villaggio ed il suo fiume.

IL MITO DI ANTENORE: la civiltà dei Veneti, la leggenda, il mito e la realtà archeologica

 

 

PATAVIUM: LA CITTA’ DI TITO LIVIO in ETA’ ROMANA

 LA VITA DI IULIUS. Coinvolgente laboratorio che permetterà di far rivivere i principali antichi riti che scandivano le varie fasi della vita di una persona: la nascita, l’età adulta, il matrimonio, la morte. Con costruzione della “bulla” e della “lunula”, i talismani portafortuna per i bambini e bambine.

MINUCIO LORARIO:  IL VALOROSO CENTURIONE.  La sua epigrafe, di grandi dimensioni, visibile ai Musei Civici di Padova, è un raro esempio di ritrattistica romana in ambito militare. Durante il laboratorio scopriremo la vita di questo soldato, i viaggi e le sue peripezie, tipiche della dura vita militare romana. Ricostruiremo alcuni oggetti visibili nel suo ritratto scolpito nella pietra.

IL TEMPO DELLE NOCI…Nei Musei Civici di Padova è esposta la sepoltura di un bambino, tra i vari oggetti c’è una bellissima statuetta di terracotta che rappresenta un gladiatore: giocattolo preferito del bambino. Durante il laboratorio si rivivranno i momenti principali della vita quotidiana di un bambino vissuto 2000 anni fa, si giocherà con le noci e si costruiranno giocattoli antichi.

PAESAGGI DI CITTÀ E PAESAGGI DI CAMPAGNA. La strada, le comunicazioni, il territorio, la centuriazione romana con le sue ville rustiche e le antiche coltivazioni. Con la costruzione di una centuria e delle sue abitazioni.

LA VIA ANNIA Come si costruivano le strade? Quale era il percorso della Via Annia? Come si viaggiava in età romana? Laboratorio di costruzione del plastico di una strada e creazione di una mappa antica del nostro territorio ( da consigliare con la passeggiata in città “La via Annia”)

RICOSTRUIAMO L’ANTICA PATAVIUM con il suo fiume, il porto, le strade, i ponti, l’arena, il teatro, le domus e le necropoli…( da consigliare con la passeggiata in città “La via Annia”)

COME SI DIVERTIVANO 2000 ANNI FA?  una giornata di giochi, commedie e musiche nell’antica Patavium. Ricostruiamo il teatro e l’anfiteatro.

TRA PIEDI E MANI LE MISURE DEI ROMANI: Cosa è il “modulus”? Sapete come si stabiliva l’orientamento di una strada? Quali erano le antiche unità di misura? Mille domande e curiosità sul mestiere dell’agrimensore, con ricostruzione di numerosi strumenti utili a capire come si progettavano le strade e le città.

LE ATTIVITÀ ARTIGIANALI E IL COMMERCIO DI ETÀ ROMANA. L’antica fornace dei Cartorii, un’antica famiglia di imprenditori della Padova di 2000 anni fa. Facciamo il nostro bollo!

LA DOMUS E L’INSULA, come erano fatte le abitazioni dell’antica Patavium? Costruiamo il plastico della domus, con i suoi mosaici e affreschi colorati.

 L’ARCHEOLOGO CI RACCONTA …

Come abbiamo scoperto la Via Annia? Cosa si nasconde sotto ai nostri piedi?  Il nostro territorio e la ricerca archeologica.

LEZIONE IN CLASSE INTERATTIVA, per la conoscenza del proprio territorio visto dall’alto e tutte le fasi della ricerca archeologica con l’ausilio delle fotografie aeree e la cartografia.

IL PICCOLO ARCHEOLOGO: Laboratorio in classe di scavo archeologico simulato. Dopo un’attenta analisi dello stato di abbandono di edifici abbandonati e documentati, si arriverà a comprendere come nel tempo si possono formare i “siti e i reperti archeologici. In seguito si effettuerà il laboratorio di scavo simulato con documentazione dei reperti.

USCITA IN CITTÀ: passeggiata lungo l’antica Via Annia da Prato della Valle all’antico anfiteatro,con visita agli scavi archeologici di Palazzo della Ragione con la domus romana.

LEZIONI ANIMATE in classe CON PERSONAGGI STORICI

(adatte anche a scuole secondarie di 1° e 2° grado)

OSTIALA GALLENIA: un’antica ed elegante donna veneta, rappresentata con molto realismo in una splendida epigrafe custodita ai Musei Civici, ci racconta la sua vita a Padova facendoci scoprire la vita quotidiana degli antichi antenati veneti…

E’ ARRIVATA LIVIA !!! LA MOGLIE DELL’IMPERATORE. Curiosità, racconti, profumi, sapori, tutto sulla vita quotidiana di una grande matrona romana…i segreti di una grande bellezza femminile, i profumi antichi, i trucchi, i gioielli, le acconciature, la moda femminile e maschile, gli intrighi nel Palazzo dell’Imperatore e altro ancora.

LA MAMMA DI FAMIGLIA, SEMPRONIA, ci parla della vita in casa delle donne nell’antica Patavium: la filatura e la tessitura, l’educazione dei figli, il matrimonio, la casa di città e la casa di campagna, la cucina, il cibo e gli strumenti, i riti e la religione domestica, … 

PURRICINA LA MOGLIE DEL GLADIATORE: racconti di divertimenti e di storie di famiglia. Ai Musei Civici di Padova è esposta una commovente lapide donata da una donna, Purricina,  al suo giovane marito gladiatore, morto durante un combattimento. Conosceremo tante curiosità sulla vita nelle famiglie romane, i banchetti, i divertimenti, il tempo libero in anfiteatro e sulle disavventure di Juvenis e di Purricina…

USCITE DIDATTICHE IN CITTA’

Oltre alle visite agli scavi archeologici di Palazzo della Ragione e agli itinerari ad essi connessi (cfr. AREA ARCHEOLOGICA DI PALAZZO DELLA RAGIONE) proponiamo altri itinerari in città:

TUTTI IN PRATO! ALLA SCOPERTA DELLE STATUE PARLANTI (per le scuole dell’infanzia e primarie). Una passeggiata alla scoperta di alcune statue un po’ particolari che ci raccontano  la loro storia legata alla città di Padova. Una specie di caccia al tesoro, “trova la statua e scopri la sua storia”, dove i bambini avranno la possibilità di partecipare attivamente durante il percorso.

TUTTI AL SANTO! (per le scuole dell’infanzia e primarie). Un percorso alla scoperta della Basilica del Santo, attraverso un itinerario insolito e  particolare. Scopriremo curiosità ed aneddoti, a partire dal sagrato e dalla statua del Gattamelata per terminare nel chiostro con una breve lettura animata del libro “Piacere! Sono Antonio…”! I bambini saranno stimolati a partecipare attivamente al percorso.

PADOVA ROMANA: passeggiata lungo la Via Annia, da Prato della Valle con il suo teatro romano, la statua di Tito Livio e l’antica necropoli di santa Giustina, si risale Corso Umberto I e via Roma, si scopre l’antico fiume, i suoi ponti, il porto, si entra nel centro storico per visitare gli scavi archeologici di Palazzo della Ragione, con la domus di I/II d.C. e si arriva infine all’antico anfiteatro romano.

PADOVA CARRARESE (adatto anche alle scuole secondarie di 1° e 2° grado) Uscita in città nei principali luoghi Carraresi dalla Reggia al Castello. Passeggiata a partire da Via dell’Accademia con i resti della Reggia, resti del traghetto, piazza Duomo con il Battistero, piazza dei Signori con la torre dell’orologio (originario ingresso fortificato orientale della Reggia), si prosegue per chiesa dei Servi in via Roma per giungere a piazza Castello e Specola. Il percorso guidato della durata di 2 ore sarà realizzato con l’ausilio di carte attuali e mappe antiche (es. Carta del Dotto, Valle…) sulle quali riconoscere i luoghi e gli edifici carraresi.

PADOVA: LA SUA MARTIRE E LE STATUE PARLANTI. (adatto anche alle scuole secondarie di 1° e 2° grado) Visita alla Basilica di Santa Giustina, martire cristiana ai tempi di Diocleziano e divertente passeggiata in Prato della Valle a caccia di statue parlanti per conoscere meglio la storia della città!

LA PADOVA DEI 5 SENSI (adatta al 1°ciclo sc. primaria): passeggiata nel centro storico, alla scoperta di mille curiosità e tante divertenti storie, leggende e personaggi della nostra città.

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 PERCORSI DIDATTICI PER LE SCUOLE DELL’INFANZIA E PRIMARIE 1° CICLO

(tutti i laboratori qui proposti sono di 2 incontri, di 2 ore ciascuno, per classe).

  1. LE STELLE DI GIOTTO I bambini, attraverso una semplice e breve lettura animata del testo Un bambino di nome Giotto (di Paolo Guarnieri, Ed. Arka 1998), scoprono Giotto bambino, la sua passione per l’arte e i suoi desideri. Gli alunni osservano poi alcuni affreschi (immagini proiettate in power-point), realizzati da Giotto nella Cappella degli Scrovegni di Padova, e provano a “raccontare”, insieme alle operatrici ARC.A.DIA, le immagini scoprendo tante semplici e curiose storie. Scoprono le tipiche stelle di Giotto e come si disegnano, le tecniche di un affresco e tanto altro ancora … Gli alunni potranno quindi “leggere” gli affreschi e capire il loro significato. In questo modo saranno trasportati verso il mondo dell’arte in modo semplice e divertente, scoprendo curiosità ed aneddoti interessanti.

Con laboratorio di stelle a 8 punte o libretto pop-up  (per le scuole dell’infanzia) o ricostruzione della “scatola di Giotto”, con raffigurazione della Fuga in Egitto, per le scuole primarie, per la comprensione della rappresentazione spaziale di Giotto.

E’ possibile poi effettuare una visita didattica alla cappella degli Scrovegni, alla sala multimediale e al crocifisso di Giotto.

2. L’ALBERO DEI LIBRI Un libro aiuta a “sentire” emozioni, sensazioni che fanno parte di noi e che ci aiutano a crescere, ci porta in un mondo fatto di ascolto, dove il tempo non è più veloce ma lento e permette di soffermarsi a riflettere, ad elaborare dentro di noi e con gli altri esperienze e vissuti spesso non condivisi. Lettura animata, con il coinvolgimento diretto dei bambini, della storia L’Albero dei Libri (ideata e scritta dagli operatori ARC.A.DIA):… la storia narra di un albero dai frutti un po’ strani, non mele, non pere, non susine o albicocche, ma libri. L’albero per vivere non ha bisogno solo di acqua ma anche dei suoi “fruttilibro”. Questi sono la sua linfa vitale … (continua)

 I bambini saranno poi stimolati a creare un disegno e/o una breve storia. L’albero dei libri è un albero di cartone realizzato dagli operatori ARC.A.DIA, con materiale di riciclo e, alla fine dell’attività, rimarrà in classe. I disegni/storie verranno appesi all’albero dei libri. L’albero sarà personalizzato dai bambini che realizzeranno fiori, foglie, animali, con cartoncini riciclati. L’albero diventa un bene di tutti e tutti dovranno averne cura come bene comune e contribuire ad arricchirlo.

3. GLI ALBERI DELLA FANTASIA. Attraverso l’osservazione delle immagini riportate nel libro La vita notturna degli alberi (Ed. Salani), i bambini scopriranno degli alberi un po’ particolari. Alberi reali che assumono forme diverse grazie alla fantasia degli autori del libro (Bhajju Shyam, Durga Bai e Ram Singh Urveti). I bambini, con l’operatrice ARC.A.DIA, osserveranno e analizzeranno le diverse immagini che, partendo da un semplice albero si trasformano in qualcosa di artistico, come per magia. E la fantasia è un po’ magia. Scopriremo insieme anche la storia Come è nato il Signor Albero di Agostino Traini (ed. Piemme). Durante la lettura i bambini saranno stimolati ad interagire con la storia e con i suoi personaggi. Nella seconda parte dell’attività i bambini svolgeranno un piccolo laboratorio didattico e, come dei veri artisti, proveranno a disegnare il loro albero della fantasia, dandogli anche un nome. Ogni bambino, poi, ci racconterà la storia del suo “albero fantasioso” . A fine percorso potrebbe essere allestita una piccola mostra e anche altri bambini, potranno, se vorranno, disegnare il loro albero della fantasia, raccontare la sua storia e donarlo.

4. IL MUSEO DELLE MIE COSE Il Museo è un mondo fantastico dove è possibile conoscere strane cose, buffi personaggi, antichi tesori e immaginare storie di persone lontane attraverso oggetti ritrovati. Il nostro laboratorio vuole stimolare i bambini alla conoscenza di se stessi attraverso gli oggetti della propria casa, della propria famiglia, simulando il lavoro dello storico, dell’antropologo, dell’archeologo, che studia gli oggetti o le opere d’arte, le cataloga, le analizza per raccontare storie e ricostruire eventi da far conoscere al mondo intero. Un divertente e coinvolgente modo per trattare delicati temi quali l’inclusione e l’integrazione attraverso il confronto tra pari. Per effettuare il laboratorio i bambini dovranno portare obbligatoriamente un oggetto a loro caro della loro casa, della loro stanza. Il laboratorio si svolge in 2 momenti: 1) Lettura animata di KUBBE FA UN MUSEO ( Ashid Kanstad Johnsen- Electa kids) durante la quale i bambini potranno interagire con i personaggi citati nella storia e rivivere momenti buffi del racconto. Si invitano i bambini a mostrare i loro oggetti che verranno presentati agli altri bambini,2) Si catalogano gli oggetti con l’uso di semplici schede, fotografati e disegnati. Si creerà il CATALOGO del MUSEO DELLE MIE COSE, che potrà essere visibile in Internet sul blog ARC.A.DIA

 5. L’INCANTASTORIE MAGICO Il personaggio dell’Incantastorie magico accompagnerà i bambini alla scoperta del fantastico mondo di una biblioteca e dei suoi libri. Lettura animata della storia (inventata da ARC.A.DIA) L’Incantastorie magico, con il coinvolgimento dei bambini.“L’Incantastorie magico è un piccolissimo folletto che, durante il giorno, vive nascosto tra i libri di una biblioteca.Quando la biblioteca chiude e dentro non c’è più nessuno esce fuori dagli scaffali e … “ (la storia continua …). Dopo la lettura animata i bambini realizzeranno con, in gran parte, materiale di riciclo, il loro piccolo Incantastorie magico, che porteranno poi a casa.


 

PROGETTO DIDATTICO SULL’INTEGRAZIONE E EDUCAZIONE ALL’ACCOGLIENZA

(per le scuole primarie. Progetto con modalità e tempi da concordare con le insegnanti)

Un museo grande come il mondo

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E’ ormai “normale” che le scuole dei nostri figli siano frequentate da bambini e ragazzi di tanti colori e di diverse nazionalità. Dovrebbe essere altrettanto “normale” vivere questa realtà come una possibilità di arricchimento culturale e umano. Spesso sentiamo parlare di integrazione sociale, processo molto lungo, complesso e profondo, fondamentale per un’ottimale convivenza delle diverse realtà culturali esistenti, che inizia dalla scuola.

Il nostro progetto UN MUSEO GRANDE COME IL MONDO , già realizzato negli anni scolastici 2015/2016 e 2017/2018 nella scuola primaria Salvo d’Acquisto,  ha come obiettivo l’attivazione di questo processo sotto forma di laboratorio “partecipato”, in cui gli stessi bambini, ragazzi e le loro famiglie, sono i protagonisti del loro racconto, della loro storia, delle loro radici, attraverso oggetti, storie, profumi, gusti e tutto quello che sarà utile per scoprire e conoscere luoghi e culture lontane da noi, ma finalmente più vicini e familiari.

La creazione di un Museo-laboratorio partecipato sull’integrazione, è un potente strumento culturale in grado di attivare l’inclusione sociale delle famiglie straniere, integrando lo spazio Museo con il complesso bacino umano della scuola multietnica. Uno strumento in grado di evocare emozioni e senso di appartenenza, attraverso strategie rivolte a sviluppare processi cognitivo-emozionali: la sua costruzione parte dalle persone e arriva alle persone, con una circolarità incrementabile nel tempo.

ATTIVITA’

(le attività qui proposte saranno diversificate a seconda della classe coinvolta)

Si spiegherà ai bambini o ai ragazzi cosa è un Museo, un Museo etnografico, e in particolare i diversi esempi nel mondo dei Musei che raccolgono oggetti provenienti da diversi paesi e di diverse culture si spiegherà cosa è un Museo PARTECIPATO, si leggeranno racconti che tratteranno argomenti di viaggi (LA ZATTERA, di Lucia Salemi), culture, favole, metafore di integrazione per arrivare al momento finale:  si inviteranno i bambini della classe a creare in scuola IL MUSEO DEL MONDO  facendo portare da loro stessi, oggetti della propria famiglia, foto, racconti in lingua, ricette, cibi, musiche, vestiti

  • si raccoglieranno gli oggetti e si catalogheranno, documenteranno con foto, schede … creando un catalogo del Museo, la memoria del museo nel tempo, il documento degli oggetti/storie delle persone, e si farà il progetto di allestimento partecipato. Importante sarà l’uso delle lingue straniere e dei dialetti parlati in famiglia, che verranno riportati nei testi delle didascalie, cataloghi, pannelli…
  • Si inviteranno in classe familiari che vogliono raccontare qualcosa, per rispondere alle domande dei bambini, per conoscere dalle loro parole il loro paese d’origine, la loro storia, i motivi per i quali sono arrivati qui.
  • Fine dell’anno scolastico si allestirà il MUSEO GRANDE COME IL MONDO nella scuola per far conoscere a tutti il lavoro svolto; gli stessi bambini e ragazzi coinvolti saranno le “guide” del loro Museo.

 

PER INFO COSTI PRENOTAZIONI:

arcadiadidattica@gmail.com ; 3336799660; 3397866957 

 

 ARC.A.DIA realizza anche alcuni percorsi didattici inseriti in IMPARA IL MUSEO 2018-2019 (Informazioni: SETTORE CULTURA, TURISMO, MUSEI E BIBLIOTECHE
Padova, via Porciglia 35
tel. 049 8204553 – fax 049 8237556
didattica.cultura@comune.padova.it
http://www.padovacultura.it
meb.comune.padova.it
Prenotazioni:
Ne-t by Telerete NordEst S.r.l. 049 2010215)

70E (itinerario). In viaggio con Giovanni Belzoni, alla scoperta dei misteriosi riti degli antichi egizi. Un itinerario didattico sperimentale alla scoperta degli antichi egizi, per conoscere la storia, l’arte, le divinità, i riti e alcune bizzarre curiosità di questa affascinante civiltà. Dall’immaginaria valigia di Belzoni, gli alunni estrarranno mappe, libri e indizi, utili a ricostruire i viaggi in Egitto e le importanti scoperte dell’esploratore padovano. Divisi in piccoli gruppi, coordinati dall’operatore e con il supporto di schede didattiche, gli alunni riusciranno a decifrare e a comprendere il significato dei reperti presenti nelle sale. Un “viaggio” che si concluderà con una breve attività teatrale, dove i ragazzi metteranno in scena il rito della pesatura del cuore, tratta dal Libro dei morti.

71E (itinerario). Antichi riti sulla nascita, l’adolescenza, il matrimonio e la morte in epoca romana.In età romana per i bambini appena nati si compiva un rituale religioso, che serviva a dar loro il benvenuto alla vita e ad augurare salute e serenità. Durante questo rito veniva fatto indossare un amuleto: la “bulla” per i maschi e la “lunula” per le femmine. Da qui avrà inizio il nostro percorso museale utile a conoscere, in modo interattivo e originale, molti aspetti della vita quotidiana nella Padova romana. Tra le vetrine e i reperti delle sale del Museo, con l’aiuto di letture di testi antichi, immagini, profumi e oggetti, si racconteranno e si rivivranno i riti che accompagnavano le principali tappe della vita di ogni persona che viveva a Padova duemila anni fa. Al termine del percorso, ogni piccolo visitatore porterà con sé il proprio amuleto e alcune formule religiose. 

19 E (laboratorio) L’anfiteatro di Padova tra reale e virtuale: osserviamo, scopriamo, ricostruiamo. Questo laboratorio ci darà l’occasione di entrare nell’area archeologica dei Musei Civici e visitare l’antico edificio più importante della città, che ha ancora tanto da raccontare: l’anfiteatro romano. Attraverso questo percorso didattico interattivo, potremo conoscerlo, sperimentarlo e ricostruirlo. Dopo la sua visita diretta, durante la quale come piccoli archeologi esploratori, si potranno misurare gli spazi, osservare e analizzare i resti murari, si andrà in aula didattica, dove si potrà sperimentare la tecnologia virtuale 3D, per scoprire come poteva essere in origine! Al termine di questo emozionante viaggio nel tempo, i bambini divisi in piccoli gruppi, costruiranno un’arena con i suoi gladiatori, da portare a scuola!!

 

 

IL MUSEO PARTECIPATO ALLA SCUOLA PRIMARIA SALVO D’ACQUISTO

Il progetto pilota UN MUSEO GRANDE COME IL MONDO si è concluso con la bellissima mostra allestita nella scuola primaria SALVO D’ACQUISTO, quartiere Arcella. E’ stato un meraviglioso percorso durato quasi un anno scolastico che ha visto coinvolti più di 50 bambini e le loro famiglie, che con le loro storie raccontate dagli oggetti, sono riuscite a costruire un rapporto di intensa condivisione e complicità.

Il momento della visita al museo, accompagnata e descritta dagli stessi bambini che hanno costruito tutto il percorso, è stato molto impegnativo, emozionante e di grande coinvolgimento, tanto da stimolare molti bambini delle altre classi, entrati come semplici visitatori, a portare il giorno dopo oggetti delle loro famiglie, analoghi a quelli allestiti nella Mostra, dicendo: “anche io ce l’ho a casa!! …”. E’questo il Museo partecipato: la narrazione e ricostruzione della propria storia per la crescita culturale di tutti.

L’allestimento dei numerosi oggetti, tutti di intimo significato per la storia della famiglia (dalle scarpe per salto in alto, al picchetto della tenda, alla bibbia etiope, alla fotografia del bisnonno, …) , è stato realizzato dividendoli in classi tematiche, descritti da brevi didascalie.  Elemento fondamentale per la comprensione degli oggetti presenti è stato il   CATALOGO DEL MUSEO, che con i video rappresenta la memoria del progetto, costruito dagli stessi bambini, con foto, disegni e descrizioni anche in lingua originaria.

“Pezzi forte” del percorso sono stati i numerosi vestiti portati, resi visibili su appendiabiti suddivisi per continente: ASIA, AFRICA, EUROPA  e accompagnati da didascalie che riportavano il loro nome in lingua originaria e l’uso nel paese di riferimento;  la postazione OLFATTIVA con le erbe aromatiche e spezie usate nelle cucine del mondo…

Durante il percorso, in posizioni appartate, due postazioni video sempre funzionanti,  con i video e le fotografie montate,  delle interviste ai genitori e di tutti i momenti vissuti dai bambini durante la realizzazione del progetto.

E’stato un vero successone!! tante le persone che lo hanno visitato e che hanno riportato nel registro delle firme da noi sistemato al termine del percorso, numerose frasi di elogio e di commovente partecipazione.

grazie a tutti!! e grazie anche al giornalista Felice Paduano che ha scritto un bellissimo articolo sul giornale IL MATTINO di Padova….

 

GLI OGGETTI E LE VIDEOINTERVISTE DEL MUSEO GRANDE COME IL MONDO

Abbiamo terminato le interviste ai genitori dei bambini delle classi seconde della scuola primaria Salvo D’Acquisto di Padova (quartiere Arcella), per il nostro progetto sull’inclusione e l’accoglienza “UN MUSEO GRANDE COME IL MONDO”.

Grazie alla preziosa collaborazione degli studenti del D.A.M.S. ( Prof. Mirco Melanco e del dr. Antonio Zanonato, Dipartimento dei Beni Culturali: archeologia, storia dell’arte, del cinema e della musica, Università di Padova) la nostra aula è stata trasformata in un vero set cinematografico con microfoni, telecamere e cameraman per riprendere e registrare i meravigliosi racconti delle vite di queste persone e delle loro famiglie.

Abbiamo viaggiato in tutto il mondo: Brasile, Marocco, Algeria, Etiopia, Camerun, Filippine, Cina, Inghilterra, Romania, Nigeria, Sicilia, Calabria, Puglia. Abbiamo ascoltato storie divertenti e ….commoventi. Ci siamo emozionati ballando e parlando lingue diverse, scrivendo e leggendo parole e segni a noi finora sconosciuti.

Ogni bambino ha portato oggetti attraverso i quali sono state narrate abitudini, tradizioni, ricordi e valori di persone che provengono da paesi lontani e da qui, dietro l’angolo, tutti abitanti dello stesso mondo e tutti che in fondo hanno bisogno delle stesse cose. Abbiamo scoperto tanto, ma soprattutto abbiamo capito che siamo fortunatissimi di essere in classi così colorate e ricche di vita e di storie come le nostre!!! 
Il prossimo appuntamento è la creazione del nostro MUSEO GRANDE COME IL MONDO con i nostri oggetti, le foto, i video, le parole, le musiche e tutto il “bagaglio” di umanità che abbiamo raccolto e che vogliamo custodire dentro di noi.

Un grazie a: Filomena ed Annyflor che ci hanno fatto scoprire le bellezze del Camerun e la grande dignità e forza che contraddistinguono le donne della loro terra; Askale  che ci ha trascinato con un grande coinvolgimento, nel suo viaggio alla ricerca di salvezza e felicità, fuori dal suo  paese: l’ Etiopia; la mamma della piccola Kautar, così dolce e solare, che con grande naturalezza ha parlato del suo velo dorato sulla testa e ci ha scritto nella sua lingua così musicale: l’arabo del Marocco; Georeline che con un allegro sorriso ci ha descritto le feste e le musiche della Nigeria; Fathia vestita in azzurro come il cielo della sua città in Marocco; Mabel vigorosa e tenace come tutti gli abitanti delle Filippine che ricostruiscono tutto ciò che i tifoni distruggono; il papà Gary venuto a vivere in Italia dall’Inghilterra e ancora prima dall’Africa e ancora prima dal Nepal e ancora prima da un altro paese del mondo, per amore….; Ana Maria forte e vitale, grande campionessa di canottaggio nel suo amato paese: la Romania; la mamma di Cecilia, che ci ha fatto sorprendere parlando delle scuole in Cina, della grande fatica che fanno i bambini cinesi per studiare e per imparare i migliaia di ideogrammi che compongono la loro meravigliosa scrittura; Francine che ci ha letto in brasiliano alcuni libri per bambini molto conosciuti nella sua città: San Paulo; il fratello maggiore di Mustapha: Najib, che non solo ha fatto da interprete con chi non sa parlare ancora bene l’italiano, ma ci ha anche portato ricordi di lui bambino che giocava nella sua città natale che ha dovuto lasciare a soli 10 anni: Algeri;  un grazie a Sara della terra del Salento con la pizzica, il suo sole e il mare; Pietro, dalla Calabria con ricordi di feste di paese e di Giganti tra le strade di sera; Salvatore e Stefania con profumi, poesie e ricette della terra siciliana e dell’antica Siracusa….

VENITECI A TROVARE dal  31 MAGGIO AL 1 GIUGNO nella nostra scuola “SALVO D’ACQUISTO” Via Bach, Arcella, Padova

L’ALBERO DEI LIBRI E’ ANCHE UNA BOTTEGA DI RILEGATURA…

 

Oggi, con i bambini e la maestra Grazia della classe 5 A della scuola primaria Ungaretti di Bagnoli di Sopra, abbiamo vissuto tanti momenti divertenti!

Abbiamo letto le belle storie scritte, durante il precedente incontro, dai nostri autori in erba, dai titoli molto strani:

CANI E GATTI 3; IL BANANCOCCO E IL FRANANCOCCO; UNA NOTTE NELLA FORESTA; LA GUERRA DI MIZ E MOZ; LA MINACCIA DELL’ESERCITO MOSTRUOSO

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Poi abbiamo disegnato, colorato, tagliato, incollato animali, foglie fiori, al nostro albero e infine… abbiamo costruito i nostri libri con tutte le sue illustrazioni, la copertina, la trama in sintesi nella esterna di copertina e ABBIAMO CUCITO LE SUE PAGINE !!!

In un attimo 16 bambini di 10 anni si sono trasformati in veri e propri rilegatori e l’aula in un’antica bottega artigianale: hanno cucito con grandi aghi e cordino resistente, incollato i disegni e infine appeso i libri così confezionati sui rami del nostro amato ALBERO…

 

 

… L’ALBERO DEI LIBRI ERA FINALMENTE CONTENTO….

 

BRAVI RAGAZZI!!! VI RICORDEREMO CON TANTO AFFETTO!!!

 

L’ albero dei libri a Oca Marina: scuola dell’ infanzia e scuola primaria

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L’ albero dei libri è arrivato alla scuola dell’ infanzia e alla scuola primaria di Oca Marina.

Il maestro Mauro Passarella ha allietato le nostre attività accompagnando i canti dei bambini con la chitarra e per tutti è stato un momento di condivisione lieto, allegro ed emozionante insieme ai piccoli della scuola dell’ infanzia.

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I bambini della scuola dell’ infanzia hanno ascoltato il racconto dell’ albero dei libri e tante altre bellissime storie di alberi e poi hanno inventato la storia de Il lupo che mangiava patate da appendere al loro albero.

La scuola primaria di Oca Marina è una bellissima scuola con un clima sereno e vivace. L’ albero dei libri è arrivato in una classe davvero speciale composta da bambini di prima e di quinta e si è trovato benissimo, perché i ragazzi hanno inventato delle storie molto interessanti e lo hanno riempito di foglie coloratissime, fiori, frutta, insetti, bigatti (lombrichi) e pure qualche biscia!

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L’albero dei libri alla scuola primaria di Saletto.

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L’albero dei libri è arrivato alla scuola primaria di Saletto. Mattia e Terry sono i nostri due collaboratori per questa bella scuola che è ospitata nello stesso edificio che accoglie anche la Biblioteca Comunale: un paradiso per i nostri alberi dei libri!

Terry ha incontrato i bambini di terza e quelli delle due seconde. Grazie alla preziosa collaborazione delle maestre Sonia (seconde) e Paola (terza) ci siamo davvero divertiti ad inventare storie di tutti i generi. Con scatole vuote della pasta, del riso, di cereali… Insomma, con materiale di riciclo gli alberi hanno preso vita ricoprendosi di foglie variopinte, fiori, uccelli, coccinelle, scoiattoli, farfalle, ragnetti e persino lombrichi! Ma quello che  gli alberi dei libri hanno amato di più sono i racconti inventati dagli alunni pieni di fantasia di Saletto. Ora gli alberi sono nelle classi, pieni di storie e in attesa di nuovi frutti!

Aspettiamo i vostri commenti, foto e i testi delle delle vostre storie così potremo pubblicarle qui sul sito e forse su un libro!

L’albero dei libri alla scuola primaria Moro di Albignasego.

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L’albero dei libri è arrivato alla scuola primaria Moro a San Giacomo di Albignasego.

La classe quarta ha scritto tante storie: incontri di amiche, Harry Potter, alberi… Il tocco artistico è stato tra i più originali e il nostro albero è in compagnia di racconti scritti dai ragazzi, insetti, uccelli, fiori, frutta e per lui è stato disegnato e ritagliato anche un bambino che gioca e ama leggere.

La classe quinta della scuola Moro è una classe di ragazzi autonomi e con doti artistiche spiccate. Hanno usato diverse tecniche per decorare l’albero: pennarelli, pastelli a olio e tradizionali usati a tratteggio, puntini, sfumati.  Le storie scritte in gruppo dalla classe raccontano di rapimenti di ragazzi terrestri da parte di alieni, furti in gioielleria, gialli e viaggi e i libri preparati hanno copertine molto originali dalle raffinate illustrazioni.

L’albero dei libri alla scuola primaria Cesarotti di Padova

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L’albero dei libri è arrivato alla scuola primaria Cesarotti di Padova nelle classi seconda e terza.

La seconda è una bellissima classe numerosa e vivace. I bambini hanno scritto tante storie da condividere con i compagni e poi da appendere all’albero dei libri. Con i personaggi inventati dalla loro fantasia ho giocato (mi sono davvero divertita!) a ricucire una storia da regalare a loro e soprattutto al loro albero ghiotto di racconti.

Ecco la storia:

C’era una volta un parco. Su un grande prato del nostro parco vivevano alcuni alberi assai speciali: c’era l’albero strano (Edoardo), l’albero di mele (Jaxin), l’albero di Parole(Damiano) e un albero delle parole (Pietro V.) di una specie dalle foglie tenaci che non volevano staccarsi neanche in autunno. C’era anche un albero dei libri, un albero dei cuoricini (Elena) e un albero dai frutti buonissimi (Carlo C.) che tutti staccavano a merenda.

Un giorno l’albero di mele disse all’albero di cuoricini: “Lo sai che ieri è passato di qua un signore con la sua auto matta (Eliseo)? Mi ha raccontato di aver visto alla riserva dello zingaro (Pietro R.) un albero delle bici.” (Anna)

-”Ahahah! Ma sei impazzito? Le auto mica possono transitare per i parchi!”.

-”Appunto per quello ti ho detto che si trattava di una macchina matta! Pensa che ha sbattuto il suo conducente contro un palo!”.

-”Va bene, ma non esistono alberi che fruttificano biciclette!”

-”Ti dico di sì: i bambini le prendono per fare dei giri e poi le riappendono ai rami. All’inizio i bambini sono rimasti impalati a bocca aperta (Sabin), ma poi si sono abituati.Un po’ come succede con il nostro amico albero dei libri; la sai la sua storia, vero?”.

“Sì, quella storia è famosa; pensa che la conosce pure la scopa della befana Genoveffa(Camilla) che non ascolta mai nessuno!” .

-”A proposito di oggetti volanti, lo sai che ieri mentre i bambini giocavano su un prato è planato un libro volante che raccontava un sacco di storie? (Leo) L’ho visto sul libro internet (Donato) dove ho studiato anche il quarzo ametista!”

-”Fammi ridere, internet è sul computer e non sui libri. Io lo so perché il delfino di nome Dino con il suo amico il cagnolino Magia (Anna V.) che amano mangiare gelati e giocare al computer sanno tutto di quelle cose tecnologiche e sui gusti dei coni del chiosco”.

“Anche il bambino che ha fatto la ricerca su internet e ha scoperto il nome del melo è stato bravo!”. (Gloria)

-”Ok, ti credo e non voglio sbuffare o fare smorfie altrimenti ci scappa una piccola lite”. (Tommaso)

-”Se vuoi, ti racconto una storia vera e bella: i due pesci del laghetto sono felicissimi perché sono arrivate le uova!”. (Francesca)

La conversazione fu interrotta da un bambino seduto sotto l’albero dei cuoricini ad ascoltare.

-”Davvero vi piacciono i libri?” chiese il ragazzo con una frusta in mano (Takuro) e proseguì: “Io leggo tutte le sere prima di dormire e adesso sto giocando all’archeologo delle piramidi egizie; per questo porto la frusta, per scacciare i predoni e salvare lo scrigno del tesoro!”.

-”Bravo ragazzo, continua così! Leggere ti farà divertire e ti farà compagnia.” Risposero felici in coro gli alberi.

-”Grazie amici alberi. Visto che siete così simpatici vi racconterò anch’io una storia sui libri: sapete che esiste un libro gigante che ogni volta che qualcuno lo legge si ingrandisce sempre più!?” (Bianca).

-”No, sapevamo solo che la pancia di un topo ghiotto di formaggio era cresciuta fino a scoppiare (Davide) e che Babbo Natale ha una renna dal naso luminoso. (Ginevra)Nessun’altra informazione riservata.”.

-”Amici alberi, vi saluto.Ora devo andare a casa del leone ghiotto di pizze (Sandro), per guardare alla televisione un film giallo: “Omicidio sulla Torre Eiffel”. (Leonardo L.)

-”Ciao amico!”

-”Ciao amici alberi, state sereni tra un po’ l’uomo delle nuvole (Alessio) aprirà i rubinetti e farà piovere una pioggerellina dissetante per voi… E’ l’ultimo segreto che vi confido oggi. Addio!”.

-”A presto!”.

 

I bambini della terza “Cesarotti” sono dei veri esperti di alberi e nel gruppo spiccano dei veri e propri artisti.

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Hanno decorato il loro albero con tocchi originali e hanno scritto delle belle storie. Anche per loro ho provato a ricucire una storia che comprendesse tutti i personaggi da loro inventati.

C’era una volta in una montagna del regno freddo (Roccoun bambino di nome James(Dave) che andava a scuola insieme al suo amico Giulio(Sara). James era sempre in ritardo, ma per fortuna c’era Giulio a salvarlo dalle sgridate della mamma e della maestra . I due amici avevano stabilito un patto: tutte le mattine Giulio suonava il campanello di casa di James per due volte consecutive come segnale in codice per riconoscersi e per evitare di cadere negli scherzi delle tre pesti (Emma). Le tre pesti erano i proprietari di Zampy, un negozio di toelettatura per cani. Davanti alle vetrine di Zampy spesso sostava incantata una bambina di nome Lucia che desiderava tanto avere un cagnolino (Juana) e ammirava gli animali sognando ad occhi aperti il giorno in cui il suo papà sarebbe rientrato a casa con un cucciolo tutto per lei.

Una mattina Giulio e James videro un cespuglio muoversi, si avvicinarono e scoprirono un coniglio che subito fuggì a zampe levate. I ragazzi lo rincorsero e giunsero davanti ad un albero di ghiaccio dove una bambina e suo fratello (Brian )stavano osservando gli schieramenti dei cavalieri Blu del Leone e dei cavalieri Rossi del Drago (Tommasocatapultati lì dal Regno Caldo della principessa Fuxia (Roccoattraverso il vortice multicolor insieme a cinque astronauti (Liviopiù uno (Glycel).

Tutti erano estasiati dalla bellezza dell’albero di ghiaccio e ammirarono il capo Pierino, maestro dell’arte del combattimento, quando improvvisò una danza scatenata insieme alla farfalla ballerina di break dance (Nicolò). Arrivarono lì anche Tri(Gianmarco)e il suo amico Messi (Michele)dal loro allenamento di calcio dove avevano imparato la mossa speciale mega e avevano visto la registrazione di una partita Barcellona – Juventus (Luca). Con un gran nuvolone di polvere arrivò pure il nonno di Tri dall’antico Egitto, uno scienziato che si spostava nelle diverse ere grazie ad una macchina per viaggiare nel tempo (Nicola). Il nonnino scienziato davanti a tante genti così diverse che si divertivano insieme al ritmo della musica disse (cercando di imitare l’eloquio giovanile): “Ragazzi siete dei grandi!!! Ho visto e raccolto meraviglie in tutti i luoghi del mondo e in tutti i tempi, ma mai avevo assistito ad una festa così speciale!”.

L’albero dei libri alla scuola primaria di Scardovari

Quanto piace leggere ai bambini della  Scuola Primaria di Scardovari! Io e Antonella abbiamo portato l’albero dei libri nelle classi prima e seconda e l’albero è stato felicissimo di conoscere dei piccoli scrittori e lettori così appassionati.

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I bambini di prima hanno scritto delle piccole storie per il loro albero e la maestra ha suggerito una bellissima idea: appendere all’albero dei libri, oltre alle storie preparate dagli alunni, anche i disegni delle copertine dei libri presi in prestito dalla biblioteca scolastica durante l’anno scolastico.

Anch’io ho scritto una piccola storia usando i personaggi inventati dalla classe per l’albero dei libri di Scardovari.

 

C’ERA UNA VOLTA UN MARE BLU CON CONCHIGLIE DI TUTTI I COLORI (NIVES) E LÌ VIVEVA UNA SIRENETTA CHE AMAVA CANTARE E NUOTARE. LA SUA MIGLIORE AMICA ERA LA SIRENETTA DAI CAPELLI LUNGHI ELÈNA (SILVIA) SEGRETAMENTE INNAMORATA DEL SUO VICINO DI CONCHIGLIA IL TRITONE LEON. UN GIORNO LE AMICHE SI INCONTRARONO PER LA SOLITA NUOTATINA E INIZIARONO A PARLARE.

DISSE ELÈNA:

– “IERI MI SONO AVVICINATA NUOTANDO ALLA COSTA E DA UN CASTELLO HO SENTITO LE URLA DI TRE PRINCIPESSE CHE LITIGAVANO! (ALICE)”.

RISPOSE L’ALTRA SIRENETTA:

– “LITIGAVANO PER COSA?”

  • “BOH, IL DISCORSO ERA UN PO’ COMPLICATO, MA MI PARE DI AVER CAPITO CHE UNA BIMBA BIRICHINA DI NOME GIADA (SIENNA) AVESSE FATTO UNO SCHERZO E IL NINJA DELLA DISTRUZIONE (NICO) SI FOSSE MOLTO ARRABBIATO.”.
  • “UNA BIMBA BIRICHINA FA GLI SCHERZI E IL NINJA DELLA DISTRUZIONE SI ARRABBIA? MA TU FORSE SCHERZI?! QUELLO È UNO FORTE CHE DISTRUGGE IL MOSTRO, MICA UNO CHE SI ARRABBIA CON LE BAMBINE… EPPOI NON HO CAPITO: COME MAI LE TRE PRINCIPESSE LITIGAVANO?!”.
  • “LITIGAVANO PERCHÉ TUTTE E TRE SONO INNAMORATE DELLO STESSO PRINCIPE, MA SOLO UNA È RICAMBIATA. COSÌ CERCANO DEI FIDANZATI, MA IL TRITONE È OCCUPATO, IL NINJA VUOLE SOLO COMBATTERE E NON SI INTERESSA DI BACI E COSE ROMANTICHE E AGGIUNGI QUELLA BIRICHINA DI GIADA CHE SI DIVERTE A FARE SCHERZI. PENSA CHE CONFUSIONE!”.SUGGERÌ LA SIRENETTA:
  • “POTREMMO AIUTARLE USANDO LA POLVERINA MAGICA DI BABBO NATALE (ANDEREI).”.
  • “BELLA IDEA, MA BABBO NATALE È STATO BLOCCATO DAL RECINTO COSTRUITO DA UNA MAMMA E UN PAPÀ (ALESSIA) PER PROTEGGERE LA LORO BAMBINA IN PERICOLO.”.
  • “PARLI DELLO STESSO RECINTO DOVE LA BAMBINA GIULIA HA INCONTRATO IL CAGNOLINO SENZA NOME (ASIA) CHE HA CHIAMATO FIOCCO DI NEVE?”.
  • “EH SÌ, PROPRIO QUELLO! LA POLVERINA MAGICA È CADUTA DALLE TASCHE DI BABBO NATALE E ADESSO DA QUELLE PARTI SONO TUTTI PIÙ BUONI!”.
  • “ANCHE IL NINJA DELLA DISTRUZIONE?”
  • “LUI È SEMPRE STATO BUONO!”.
  • “BUONO COME QUEL BAMBINO CHE GLI MANCAVA LA SUA MAMMA E LE HA MANDATO UN CIAO PER FARLE COMPAGNIA (RICCARDO).”.
  • “CHE BRAVO! E ANCHE BUONO COME LA BAMBINA CHE HA RACCOLTO IL FIOCCO MAGICO, L’HA MESSO TRA I SUOI CAPELLI E NON L’HA PIÙABBANDONATO (CRISTINA).”.
  • “HO UN’IDEA: DISTRIBUIAMO POLVERINA MAGICA DI BABBO NATALE IN TUTTO IL MARE COSÌ TUTTO IL MONDO SARÀ PIÙ BUONO!”.